Verso una nonscuola libertaria in provincia di Treviso (a Monastier)

Giardino a MonastierLa sera del 20 marzo 2019 abbiamo iniziato con un primo incontro di presentazione il percorso per dar vita anche in provincia di Treviso ad una nonscuola libertaria!

 

Qui di seguito delle informazioni più dettagliate relative alla nostra proposta, con l'avvertenza (da noi accuratamente spiegata nel corso dell'incontro di presentazione) che questa è una base di partenza su cui le persone interessate (genitori, eventuali altri educatori) possono intervenire in quanto il progetto desideriamo venga co-costruito da tutti coloro che vi aderiranno.

 

La nostra proposta è quindi di uno spazio educativo per bambini dai 3 ai 6 anni, presso un ampio giardino privato a Monastier (di cui vedete uno scorcio nell'immagine d'apertura) ove verrà posizionata una yurta od una simile struttura non permanente, con un orario giornaliero 8-14 ed un costo mensile per bambino di circa 300 €. L'avvio è previsto per settembre 2019 (giorno da stabilirsi). Co-presenza costante di due educatori (o, come preferiamo dire, accompagnatori).

A tutte le famiglie interessate al progetto è richiesto obbligatoriamente di partecipare con almeno uno dei genitori ad un cosiddetto percorso di s-formazione, ma naturalmente più calato nella realtà di una nonscuola esistente e quindi dialogando con eventi reali vissuti dai propri figli nella quotidianità: l'avvio è previsto per inizio estate con incontri su base circa quindicinale, per poi proseguire ulteriormente con una cadenza più ridotta anche dopo l'avvio del progetto a settembre.

L'A.P.S. "i semi del tarassaco" è inoltre ovviamente presente come facilitazione organizzativa, burocratica, legale, assicurativa, pratica in senso generale.

 

La pedagogia di riferimento

 

Il nostro approccio pedagogico libertario è orientato alla facilitazione della crescita, conoscenza e ricerca di sé ed espressione individuale (tempi, spazi, desideri, attitudini, emozioni, talenti: caratteristiche che sono uniche di ogni bambino e bambina e non crediamo vadano standardizzate a forza, né tantomeno sottoposte a valutazioni e giudizi), facilitando inoltre la costruzione di relazioni armoniche di gruppo in cui vengano esaltate la collaborazione, l'ascolto, il rispetto reciproco, l'acquisizione di strumenti - sia intellettuali che emozionali - atti a saper pensare con la propria testa ed a prendere decisioni importanti in autonomia, individualmente e consensualmente in gruppo, fin dalla più tenera età e con ovvi risvolti duraturi anche in età adulta.

Come si potrà sicuramente intuire, riteniamo che quest'approccio pedagogico agevoli la piena e libera realizzazione individuale agendo anche come palestra di vita reale e di sana socialità.

CaprioleSoprattutto coi bambini più piccoli (ma in gran parte questo è vero anche con bambini e ragazzi più grandi) grandissimo valore è dato al gioco libero, così come anche alle esperienze concrete (manipolazioni di sostanze quali argille, farine, cibi, ecc.; esplorazioni dell'ambiente, sia naturale che antropizzato; incontri e conoscenza di una pluralità di persone diverse), all'educazione incidentale (l'incontro felice con l'inaspettato e con il non programmato, dando libero sfogo a sviluppi creativi), alla libera espressività (disegni, creazioni artistiche, ecc.), alla sperimentazione del rischio e della conoscenza dei propri limiti (non inibendo, per esempio, la possibilità di arrampicarsi sugli alberi, ma piuttosto accompagnando i bambini affinché gradualmente possano salirvi in sicurezza nella piena consapevolezza dei propri mezzi).

Desideriamo inoltre che la felicità dei bambini venga posta al centro del nostro agire educativo, anziché privilegiare il loro adattamento alle abituali dinamiche sociali che, ahinoi, spesso portano a disturbi e traumi psicologici dagli effetti poi difficilmente sanabili in età adulta.

 

Gli adulti presenti nella quotidianità (cioè gli accompagnatori) si propongono quindi soprattutto come facilitatori, sicuramente proponendo se ritengono sia il caso attività laboratoriali e di altra natura, ma soprattutto ponendosi in ascolto e concedendo ai bambini il giusto protagonismo del loro momento educativo, evitando quindi di praticare la consueta modalità educativa che noi definiamo adultocentrica. Il lavoro con ogni singolo bambino diventa quindi estremamente personalizzato, anche in virtù dell'elevato numero di accompagnatori presenti in relazione ai bambini (mai meno di due accompagnatori e, comunque, almeno un accompagnatore ogni 5-8 bambini).

 

Riteniamo inoltre che l'attività di tutti gli adulti, genitori ed accompagnatori insieme, nel momento in cui insieme scelgono di co-costruire un progetto di gruppo e di parteciparvi pienamente, rifiutando pertanto la delega educativa che abitualmente viene praticata (concetto, questo, sicuramente molto noto a chi ha fatto scelte di home schooling), sia intrinsecamente un fondamentale esempio positivo di comunità che si prende cura di sé, aiutando ulteriormente i bambini ad acquisire, quasi per osmosi, il senso dell'autonomia, della responsabilità, del rispetto reciproco, del mutuo ascolto e della solidarietà.

 

E se il progetto così non andasse bene per la mia famiglia?

 

La nostra proposta può naturalmente essere poco funzionale per alcune famiglie: per esempio Monastier potrebbe essere troppo distante, oppure la propria figlia ha sette anni e quindi supera l'età da noi prevista.

 

In realtà, proprio perché riteniamo importante che questo progetto vada co-costruito dalle persone che ne desiderano far parte, ovviamente con tutte le facilitazioni del caso che noi desideriamo offrire, siamo disponibili ad ascoltare le esigenze di tutti coloro che sentono un approccio pedagogico come quello da noi descritto importante non solo per i propri figli, ma anche per se stessi: come famiglia, come adulti.

Incontro di sformazioneSiamo quindi sicuramente aperti a considerare questa proposta flessibile, adattabile, modificabile, aprendo per esempio alla possibilità di bambini in età scuola primaria (ci sono molti modi diversi per farlo: quale sia quello per noi giusto, dipende dalle persone che partecipano), ferma restando la coerenza dell'approccio pedagogico e la necessità imprenscindibile di un percorso di s-formazione da fare tutti insieme (a lato proprio un'immagine tratta dal percorso di Padova).

 

Nel corso dei prossimi incontri provvederemo quindi a raccogliere ulteriori stimoli da parte delle famiglie e degli interessati al progetto, così come siamo assolutamente a disposizione per ascoltare voi, le vostre esigenze... e quelle dei vostri figli, ovviamente!

Contattateci quindi pure a info@tarassaco.eu e volentieri cerchiamo di incontrarci, in un nuovo incontro pubblico così come eventualmente con dei colloqui privati.